Risposte al Forum Create
-
AutoreArticoli
-
In realtà ho perso i contatti con la comportamentalista che ci ha seguito all’epoca, sono passati almeno 7 anni.
Inoltre, dato che il suo approccio non ha dato risultati positivi all’epoca, se servirà penso cercherò un nominativo diverso.
Devo dire che dando alla micia la carne essiccata ho già visto dei miglioramenti, sembra che per lei sia un’ottimo modo per sfogare le energie.
Quando finisce di rosicchiare spesso è tranquilla e rilassata, anche nel gioco con noi sembra più equilibrata.Mi è stato suggerito anche di provare ad accompagnarla all’esterno con l’ausilio di una pettorina; sono scettica, perché penso che ci sia sempre il rischio che un gatto scappi rispetto al cane.
Sto cercando di informarmi a riguardo; inoltre un soggetto così poco collaborativo dubito sia propenso a farsi mettere addosso una pettorina.Ciao Silvia,
mi spiace davvero tanto per la tua perdita, ti sono vicina.
Neppure io posso provare a darti spiegazioni, ma ci tenevo a scriverti perché non molto tempo fa ho vissuto sentimenti simili ai tuoi, ma attraverso dinamiche praticamente opposte.La vostra è stata un’esperienza improvvisa e sconvolgente, per noi è stato invece un percorso lungo e logorante: 4 mesi fa ho perso la mia gatta di 13 anni dopo un’agonia di un anno e mezzo, tra esami invasivi, diete, cure e accertamenti che probabilmente le hanno solo complicato il resto della vita che le restava da vivere.
Era tormentata dalla gastrite, con perenne sangue nelle feci, dovevo darle da mangiare pochi grammi di cibo (casalingo, che odiava) ogni tre ore, diversamente vomitava. Con il cronicizzarsi dei sintomi ha sviluppato una neoplasia al retto, probabilmente a causa dei trattamenti e dell’alimentazione che mi erano stati prescritti.
Mi è stata quindi proposta anche una cura palliativa, ma la gatta ormai non era in condizione di tollerarla e non abbiamo neppure concluso la fase iniziale.Molte volte mi sono rimproverata il mio eccesso di zelo e spesso penso che lei sarebbe ancora qui se non avessi fatto l’impossibile per lei o non mi fossi fidata di certi presunti specialisti, pagandoli anche profumatamente, convinta fosse il meglio che potevo fare per aiutarla.
Arrivati alla fine, l’unica cosa su cui non ho il dubbio di aver sbagliato è il momento scelto per addormentarla, tre mesi dopo aver interrotto tutte le terapie e dopo aver congedato tutti i veterinari che mi avevano seguito.
Sono stati per lei tre mesi sereni, vissuti finalmente con dignità.Tutto questo per dirti che non penso ci sia mai una scelta giusta in assoluto: non puoi sapere quali conseguenze può portare prendere una strada anziché un’altra.
Tu e la tua micia avete condiviso un’esperienza straziante, l’esito nefasto sarebbe stato probabilmente inevitabile, ma chi può dire se una scelta (forse) più giusta all’inizio magari avrebbe allungato e peggiorato le vostre sofferenze?So che di fronte al lutto (perché questo è) questo è un pensiero frustrante e riduttivo, ma se hai fatto tutto quello che in quel momento ritenevi più giusto, non puoi e non devi darti nessuna colpa.
Qualsiasi spiegazione ti possa dare uno specialista probabilmente non riuscirai comunque a darti pace, le risposte che veramente cerchi penso te le darai giorno dopo giorno, metabolizzando un po’ alla volta il dolore.Ti abbraccio forte!
Tende ad essere aggressiva nel gioco, ma dorme volentieri sulle nostre ginocchia, sa essere affettuosa (quando lo decide lei).
Rispetto alla madre e al resto della cucciolata non è completamente forastica, ma ha un’indole molto indipendente e tutt’altro che placida.Per ora non abbiamo la possibilità di farla accedere ad un giardino in sicurezza, forse fra qualche anno… ma per il momento dovrò trovare un altro modo per veicolare le sue energie, a volte esplosive.
Mi rincuora che anche qualcun’altro pensi che introdurre un nuovo gatto non sia una soluzione; io la vedo molto territoriale e anche quando era più cucciola, in stallo, cercava gli altri gatti solo per attaccare briga, non per dormire o interagire affettuosamente. Ora che è quasi adulta e padrona di casa, credo che nel migliore dei casi il nuovo arrivato verrebbe bullizzato. Allora ci sarebbero altri problemi da risolvere.
Chiederò sicuramente un prelievo spiegando la situazione, grazie per le tue dritte!
E’ una gattina europea, metticcia, non di razza; di fatto è nata e cresciuta a campi con la madre, un soggetto che definire forastico è dire poco….quasi certamente campavano solo cacciando.
Come dici tu, anch’io penso vivrebbe molto bene all’esterno, anche per questo mi dispiace non poterle permettere di accedere al terrazzo quando vuole.
Forse proprio avendo preso come modello la madre, nel gioco è molto cacciatrice, ha bisogno di predare; infatti quello che ingoia lo tratta come un trofeo, ringhia se proviamo a toglierle gli oggetti una volta che li ha presi.Al momento sto usando il feliway, zylkene lo conosco ma non avevo pensato di usarlo con lei.
L’impressione è che effettivamente sia un po’ frustrata, anche nel cibo; è avidissima e senza fondo, quindi potresti aver proprio ragione nel suggerire un controllo dei valori del metabolismo.
Per il momento non abbiamo fatto esami del sangue, avevo chiesto se era il caso di farne ma lei è molto suscettibile (è stato necessario sedarla per farle anche le lastre) hanno preferito evitare di stressarla troppo, non vedendo la necessità di fare ulteriori approfondimenti.
A fine mese dovrà essere sterilizzata, chiederò se è possibile fare un prelievo in quell’occasione (a meno che la sedazione e l’anestesia non compromettano l’esame?).Ciao,
Per mia esperienza la schiuma bianca so che è dovuta a gastrite, soprattutto se il vomito si ripresenta più volte al giorno.
Però è difficile dirlo in base a quello che riporti, ci possono essere tantissime cause.
Cerca di stare tranquilla e affidati al veterinario.
In bocca al lupo
Sì, è corretto.
Non erano mai stati litigiosi prima del conflitto. Al contrario di Phoebe erano entrambi equilibrati e tranquilli, la convivenza era avviata da due anni e il maschio (più vecchio di qualche anno) era anche affettuoso con la femmina.
In seguito al litigio il maschio è diventato più aggressivo, la femmina invece è rimasta segnata dall’esperienza ed è diventata molto ansiosa e diffidente.
Può succedere per due/tre volte di fila a settimana, oppure non succedere mai per diversi giorni. Non so dare una risposta precisa, è molto variabile e non sembra avere correlazione con altro.
Ciao,
vi aggiorno sugli ultimi sviluppi.
Ho trattato Phoebe per gli strongili con Advocate, per due volte a distanza 3/4 settimane. Le feci restano occasionalmente malformate e la tosse pure si ripresenta saltuariamente.
Devo però dire che dopo la prima dose di Advocate c’è stato un netto miglioramento, addirittura la micia sembra essersi irrobustita e il naso, prima spesso secco e pallido, è ora più umido e roseo.
Visto il persistere della tosse abbiamo effettuato delle lastre, che però non hanno mostrato assolutamente niente, né asma né strongili.
Non possiamo però escludere che gli strongili non fossero effettivamente presenti prima del trattamento e che la tosse sia rimasta come strascico.
In clinica mi hanno detto che in alcuni casi è anche vero che la tosse/dispnea, persino più severa di quella di Phoebe, è presente in soggetti giovani e che con la crescita rientra.
Mi hanno detto di tenerla monitorata e in caso di persistenza, peggioramento o comparsa di affaticamento e/o respirazione anomala faremo un ecocardio o comunque approfondimenti ulteriori.
Le feci continuano ad essere occasionalmente malformate e nessuno riesce a dirmene il motivo.
Le sto ancora dando cibo gastrointestinal dato che è prossima alla sterilizzazione e mi hanno consigliato di fare un solo cambio alimentare molto graduale dopo l’operazione.Scusate, dovevo precisare per parassiti intestinali, compresa giardia, negativo.
Per gli strongili non è stata testata nonostante avessi portato un altro campione di feci perché la nuova dottoressa sostiene che il test di Baermann dà troppo spesso falsi negativi; l’unica sicurezza, ha detto, era procedere con gli esami del sangue, ma ha ritenuto di non stressare ulteriormente la gatta perché era già molto agitata, quindi ha deciso di procedere direttamente al trattamento.
Ciao,
Volevo aggiornarvi perché di fatto ancora non abbiamo risolto.
Come detto, ho ripetuto l’esame delle feci completo anche per la giardia ed è risultato di nuovo tutto negativo. Ho fissato anche una visita con un’altra dottoressa.
Anche lei è dell’idea che le feci molli siano dovute ai cambi alimentari perché soprattutto i cuccioli sono molto sensibili; ha detto di proseguire con gastrointestinal.
Nel frattempo però la tosse non è rientrata, anzi ora a volte si presenta anche dispnea. Segnalata la cosa alla vet, mi dice di procedere con terapia per strongili (advocate).
Negli stessi giorni le feci della micia iniziano a normalizzarsi, procediamo quindi al richiamo del vaccino e decidiamo di aspettare il prossimo lunedi per il trattamento con advocate per non “sovraccaricarla” troppo.
Oggi però le feci molli sono nuovamente tornate nonostante sia passato qualche giorno dal vaccino; non so se è un caso e sono io paranoica, ma mi sembra che le feci peggiorino dopo la tosse o viceversa, la tosse insorga dopo le feci molli.
Vi chiedo, per vostra esperienza, gli strongili possono dare anche disturbi intestinali?
Per l’esame feci sicuramente sì, nel frattempo cerco un altro veterinario per avere un parere differente, a prescindere dal risultato.
@jjj Ciao! Per il vaccino anche io non credo ci sia correlazione, tanto più che la prima dose è stata ben tollerata; il posticipo del richiamo credo sia solo uno scrupolo visto che avevamo ancora una settimana di tempo prima di vanificarlo (è stata vaccinata per la prima volta il 6 settembre).
Per i probiotici in realtà glieli sto dando praticamente da quando è arrivata, prima normalia e ora enteromicro, che la piccola mangia senza problemi anche se in compresse.
Pensi che florentero possa essere una scelta migliore?@stregatta: Sì, penso tu abbia ragione, anche io non ci ho più visto quando mi ha parlato di dare gastrointestinal per un anno senza una diagnosi… soprattutto dopo quello che abbiamo passato con Medea, la mia micia precedente.
Anche per lei abbiamo tentato di tutto ma dai vet sono sempre arrivate risposte a casaccio; ci siamo fidati di chi ci seguiva ma abbiamo brancolato nel buio fino a quando non è stato troppo tardi. A quel punto l’unica opzione che ci hanno offerto è stata l’accanimento terapeutico.Con Phoebe non voglio ripetere lo stesso errore, sarò più diffidente.
Stasera arriveranno gli esiti dell’esame feci dei fratellini di Phoebe fatto su prelievi di 3 giorni consecutivi; io porterò domani il mio campione in clinica, stiamo a vedere!
Phoebe intanto è stazionaria, fortunatamente sempre molto vispa e con appetito ma feci e terza palpebra restano tali e quali.27/09/2022 alle 6:20 in risposta a: Ferita gatto non guarisce perché si gratta e toglie crosta #21793Ciao,
Non sono esperta, ma quando è successo alla mia precedente gatta, dato che con hypermix si innervosiva di più, mi è stato consigliato di inumidire la crosta (ovviamente non troppo e con cautela), allo scopo di ammorbidirla e contenere il prurito. Quella volta ho notato subito la differenza; però la ferita sebbene non piccola non era neppure troppo estesa.
Un’altra volta si è ulcerata entrambi i gomiti delle zampe posteriori (non abbiamo mai capito perché visto che viveva solo in casa); anche in quel caso hypermix la faceva solo leccare con più insistenza. Abbiamo tentato anche il bendaggio ma lo toglieva, quindi alla fine l’unica via rimasta era il collare elisabettiano e solo così si è cicatrizzata.
Capisco bene però che per un randagio non sia una soluzione facilmente applicabile…
La palpebra è visibile anche da sveglia, ma rilassata. Rientra qualche secondo dopo essersi rimessa in attività. Comunque ho telefonato alla dottoressa che mi ha detto di aspettare un’altra settimana per il richiamo e nel frattempo vedere se si normalizza. Ribadisce che il test era negativo e che forse le cause sono altre, in ogni caso non ritiene di doverlo ripetere.
Quando ho chiesto allora cosa può essere se non giardia mi ha risposto che ci sono gatti che hanno queste sintomatologia senza cause apparenti e dopo un anno di cibo gastrointestinal magicamente rientrano…che non è infrequente soprattutto quando arrivano da stalli o colonie.
Sono abbastanza amareggiata, mi rivolgerò ad una clinica per ripetere l’esame delle feci e spero di trovare delle risposte più esaustive.
In effetti la palpebra è migliorata, ma esce facilmente quando il gatto è a riposo… la vet mi ha detto che forse è una caratteristica della gatta, ma a questo punto ne dubito.
Insisterò sicuramente per ripetere il test, a costo di rivolgermi altrove.
Il secco monoproteico in realtà non è stato dettato da una scelta particolare; era lo stesso secco dato dalla volontaria, ho pensato fosse meglio mantenere almeno quello, visto che sull’umido non c’erano sicurezze.
Grazie mille per le risposte e i consigli!
-
AutoreArticoli